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“Concha de Amor”, Claudia Losi

Livorno in contemporanea presenta

02 | “Concha de Amor” di Claudia Losi

sabato 10 ottobre 2015 | da h 17.30, Deposito di via Capocchi, 6 | Livorno

una perfomance collettiva dove la memoria di un lavoro dà luogo a una trasformazione

a cura di Alessandra Poggianti

Concha de Amor” letteralmente significa “conchiglia d’amore”, è anche un’espressione usata in certe aree del Sud America per indicare gruppi di donne, soprattutto, che si ritrovano insieme per parlare, mentre cuciono, per esempio, o fanno il bucato ai lavatoi. In questa occasione il lavoro, richiesto al pubblico, è sfilare e riannodare lunghe corde marinare in un’unica struttura sopsesa e con questa gestualità intrecciare le storie delle persone con quelle del luogo.

E’ il territorio che orienta la ricerca di Claudia Losi, l’osservazione dei sistemi simbolici collettivi che lo regolano. Il suo interesse è per i simboli agiti, abitati e praticati da una collettività. La tessitura è relazione.

Si spiega, così, l’attenzione propria dell’artista per la tradizione del lavoro manuale, in particolare per il cucito, la tessitura, il ricamo. I ritmi cadenzati e lenti oltre alla forte componente relazionale sono aspetti fondamentali del suo lavoro. La ricerca di forme e di storie, il perdersi in un tempo e in uno spazio nel quale l’immaginazione si sostituisce alle parole, innesca una personale forma di resistenza che mentre si vive, si costruisce di senso.

Concha de Amor”, in particolare, è un evento pensato per uno spazio cittadino vuoto e in disuso, abitato da “segni” silenziosi della città, resti di decorazioni marmoree, grate in ghisa e lampioni recuperate da piazza della Repubblica, orci per conservare l’olio, busti di uomini illustri… Grazie alla partecipazione delle persone e il loro lavoro, si rievoca la sua storia e si attiva una trasformazione.

Livorno in Contemporanea è una iniziativa realizzata con la collaborazione del Centro per l’Arte Luigi Pecci all’interno del progetto regionale: “Cantiere Toscana Contemporanea”

L’evento “Concha de Amor” è organizzato in occasione della Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI.

Video dell’installazione:

Livorno in Contemporanea

Venerdi 29 maggio 2015 h 9-12 | 17-20, Piazza del Luogo Pio, Livorno

01 | #upGiotto Un nuovo gioco di strada per la tua città ideato da Alessandro Ceresoli e A12 coordinato da Rossana Ciocca e, sul territorio, da Alessandra Dini e Alessandra Poggianti. “Livorno in Contemporanea” inaugura il suo primo appuntamento venerdì 29 maggio in piazza del Luogo Pio.

Per un giorno la piazza in cui sorgerà il nuovo “Museo della Città”, torna ad essere uno spazio pubblico ospitando un gioco di strada aperto alla cittadinanza, ai bambini, alle scuole e a tutti coloro che vorranno partecipare a una grande opera collettiva.
Ideato nel 2010 dagli artisti Alessandro Ceresoli e dal gruppo A12, #upGiotto inizia la
sua itineranza a Città del Messico, per poi fare il giro delle piazze d’Italia. Venerdi 29 maggio
arriva a Livorno e, seppure temporaneamente ed in modo effmero, si appropria di uno
spazio pubblico. Per l’intera giornata la piazza viene usata come foglio bianco da riempire
progressivamente di disegni realizzati dagli stessi giocatori che diventano autori di un
intervento artistico. #upGiotto è una gara di “disegno dettato” che si esegue con
semplici strumenti: uno speciale mazzo di 40 carte realizzato e fornito dagli ideatori e dei
gessetti colorati.
I giocatori dovranno disegnare l’immagine descritta da un altro giocatore, vince chi si
avvicina il più possibile all’immagine riprodotta sulla carta pescata. #upGiotto si
propone, così, di creare nel cuore della città un momento di aggregazione sociale, unendo
le persone attraverso la pratica del disegno e del gioco, promuovendo il dialogo diretto
dell’arte contemporanea con un pubblico ampio ed eterogeneo.
#upGiotto apre il nostro sguardo di passanti a nuove possibilità di visione, i luoghi che
attraversiamo abitualmente si trasformano grazie alla nostra partecipazione. Con
l’intervento diretto su piazze e strade cittadine la comunità si riscopre artefce e
responsabile del proprio ambiente; la polvere dei gessetti è destinata a scomparire ma,
come spiegano gli autori, “la memoria di come uno spazio può essere usato diversamente
e collettivamente è una traccia più tenace da cancellare.”
In occasione della tappa livornese Alessandro Ceresoli e gli A12 presenteranno, come di
consueto, una nuova carta dedicata alla città ospitante che riproduce un simbolo che la
rappresenta. La carta sarà presentata al pubblico durante l’incontro con gli artisti previsto
per lunedi 18 maggio.
Livorno in Contemporanea è una iniziativa realizzata con la collaborazione del
Centro per l’Arte Luigi Pecci nell’ambito del progetto regionale “Cantiere Toscana
Contemporanea”, l’Assessorato alla Cultura del Comune di Livorno e le associazioni
Carico Massimo e React.

Claudia Losi

Les Funérailles de la Baleine

sabato 5 ottobre 2013

ore 17.30: incontro con l’artista Claudia Losi e il regista Daniele Signaroldi

ore 18.30: proiezione del film “Les Funérailles de la Baleine”, 39”, 2010

Auditorium Museo di Storia Naturale del Mediterraneo,

via Roma n.234 – Livorno

Evento Patrocinato dal Comune e dalla Provincia di Livorno

In occasione della IX Giornata del Contemporaneo promossa da Amaci, sabato 5 ottobre alle ore 17.30 l’artista Claudia Losi incontra il pubblico nell’Auditorium del Museo di Storia Naturale del Mediterraneo di Livorno, introducendo insieme al regista Daniele Signaroldi la proiezione del documentario “Les Funérailles de la Baleine”.

Dopo Londra (Royal Academy), Torino (Cinema Massimo) e Milano (Viafarini), il film arriva in anteprima assoluta a Livorno.

Attraverso atmosfere marinaresche senza tempo e le partecipazioni del cantautore Vinicio Capossela e dello stilista Antonio Marras, “Les Funérailles de la Baleine” racconta un progetto artistico a lungo praticato per costruire una narrazione che si radica nel mito come nel quotidiano fantastico di ciascuno.

Protagonista della storia di itineranza è, infatti, una Balenottera Comune lunga 24 metri realizzata nel 2004 da Claudia Losi utilizzando una pregiata stoffa di lana.

Il Cetaceo ha viaggiato per anni in tutto il mondo, fermandosi in Musei e spazi d’arte che a malapena lo contenevano, ma in cui lui stesso diventava contenitore di idee, sogni e nuove relazioni.

Nel 2010 si decide di dare una chiusura al progetto con un vero e proprio rito funebre collettivo. La Balena viene smembrata e trasformata in tanti oggetti diversi restituendo, così, il senso di ogni ciclo vitale.

Oltre a borse dal suo ventre e 30 giacche dalla sua “pelle”, con l’imbottitura che le ha dato corpo, sono state confezionate piu’ di 50 balenottere che hanno invaso pacificamente le strade di Milano durante una parata durata un intero giorno, accompagnata dai versi di “Marinai, profeti e balene” il disco in uscita di Vinicio Capossela.

Il video-documentario racconta le 24 ore dei “funerali” della Balena, una performance in cui si sono alternati momenti pubblici e silenzi collettivi.

“Les Funérailles de la Baleine” di Claudia Losi, a cura di Alessandra Poggianti


Attività collaterali:

Mi Balena una storia

Laboratorio creativo per bambini, scuole e famiglie

ideato da Alessandra Dini in collaborazione con l’artista

domenica 6, 13 ottobre 2013 – ore 16.00

giovedì 10 ottobre 2013 – ore 16.30

Nell’affascinante Sala del Mare del Museo sarà realizzato il laboratorio “Mi Balena una storia”, ispirato al progetto sulla Balena dell’artista Claudia Losi.

“Mi Balena una storia” coinvolgerà i bambini nella costruzione di un racconto di gruppo, a partire da ricordi, impressioni e tanta immaginazione. Durante il laboratorio i bambini avranno a disposizione un mazzo di carte fuori scala con cui giocare a ricomporre una, cento, mille storie sul grande cetaceo che verranno poi trascritte con disegni e parole su altrettante gigantesche carte, impilate e incastrate una nell’altra a formare una grande opera d’arte collettiva.

In contemporanea sarà replicato il film documentario “Les Funérailles de la Baleine” di

Claudia Losi, regia di Daniele Signaroldi (39”, 2010)

Vittorio Corsini

INCIPIT VITA NOVA

un progetto dell’artista cecinese Vittorio Corsini, inaugura, sabato 27 aprile 2013, ore 18.00, la Sala degli Archi della Fortezza Nuova di Livorno, appena restaurata.

Promosso dal Comune di Livorno in collaborazione con l’Associazione REACT e curato da Alessandra Poggianti, “INCIPIT VITA NOVA” è articolato in un doppio intervento appositamente pensato per l’occasione: uno all’esterno della Fortezza e uno all’interno della sala.

Sugli spalti della Fortezza sono realizzate due scritte di quasi 14 metri di lunghezza, su cui si legge a grandi lettere “INCIPIT VITA NOVA” (Inizio di una vita nuova). La citazione all’opera di Dante diventa un messaggio che ogni passante può liberamente interpretare e, da lì, tessere il proprio racconto.

L’artista da anni realizza opere di arte pubblica nello spazio urbano progettando cortili, fontane, giardini pensati come generatori di incontri e nati come effetto di pratiche ordinarie o abitudini consumate dagli abitanti locali. In rapporto a questa esperienza “Incipit Vita Nova” si propone perciò come un segno urbano che lascia una speranza: l’inizio di una vita nuova, di una possibile rigenerazione.

All’interno, invece, dell’affascinante Sala Espositiva sono realizzati dei tappeti che coprono una superficie di 400 metri quadrati in cui sono rappresentate le bandiere di diversi Stati Nazionali. I tappeti sono stati prodotti con una particolare tecnica di colorazione della segatura, pensati come una istallazione calpestabile. Il pubblico è chiamato a partecipare all’opera decidendo il modo in cui fruirla. Con il tempo inevitabilmente i colori e i confini delle bandiere si mischiano simbolicamente cancellando i territori nazionali attraverso la frequentazione delle persone. Un messaggio di uguaglianza e ricchezza nella mescolanza dei popoli e delle culture, in una città, Livorno, che storicamente viene ricordata per la  grande apertura e accoglienza verso le comunità straniere

“INCIPIT VITA NOVA” diventa un’occasione per riflettere sulla definizione dello spazio, non solo quello di rappresentazione, ma anche quello sociale che si definisce dal vissuto delle persone. L’arte contemporanea si propone, così, come un linguaggio che riguarda tutti, un forma espressiva che concepisce speranze e apre orizzonti. Dei due interventi ecco una documentazione video  realizzata da Juan Pablo Macias e Clara Faroldi:

Vittorio Corsini è nato a Cecina (LI) nel 1956. Vive e lavora tra Firenze e Milano.  Insegna Scultura all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. Tra le ultime personali si ricorda la sua ultima mostra personale alla Galleria Civica di Modena (2012) e al MACRO di Roma (2011). Numerose le sue partecipazioni a mostre collettive presso Gallerie e Istituzioni Internazionali. Dal 1990 ha realizzato molti progetti pubblici in diverse città italiane.