Enrico Bertelli
Allegoria
Chiesa del Luogo Pio: Piazza del Luogo Pio – Quartiere “La Venezia” – Livorno
Vernice: 28 marzo 2009, ore 18:30
Aperta dal 28-03 al 11-04-2009
Orario di apertura: venerdi e sabato dalle ore 18:30 alle 20:00 e su appuntamento
L’associazione REACT è lieta di presentare al pubblico l’installazione che Enrico Bertelli ha creato per la Chiesa del Luogo Pio a Livorno, nell’ambito del progetto “Co.Co.Co.” (conoscere e comprendere il contemporaneo), evento sponsorizzato dalla Fondazione Cassa di Risparmi di Livorno, Automatic ed Hotel Città.
Troveranno spazio tre pannelli in forex sui quali Bertelli lascia volutamente la pellicola protettiva di colore azzurro-celeste che ben si allinea con l’immagine delle opere barocche. Le forme dei pannelli saranno quelle di tre grandi tele barocche: due del Tiepolo (1696-1770) ed una di Sebastiano Ricci (1659-1734). Le austere geometrie architettoniche della chiesa vengono, così, destabilizzate mediante la collocazione dissonante di tre sagome nell’area dell’altare.
Il taglio dei pannelli sarà compiuto in loco e le tracce dell’esecuzione, testimoni del percorso artistico, rimarranno visibili: tutti quegli scarti superflui di forex che si depositano sul pavimento faranno parte del tutto.
Il titolo “Allegoria” trova un adempimento appunto nelle tre forme scelte, tuttavia il rimando all’inconsistenza plastica e allo spazio dilatato delle allegorie rappresentate dall’arte Barocca, legato dichiaratamente all’identità stessa del luogo ecclesiastico, viene qui interiorizzato e assimilato all’interno di una diversa esperienza estetica.
Bertelli evidenzia una diversa interpretazione dell’ Allegoria, pensata unicamente come superamento del visibile, o meglio del visto e del vissuto, al di là del primo significato. Dalla narrazione, dal racconto di matrice letteraria, ancor prima che pittorica, si passa ad una visione non-oggettiva, ridotta ad immagini astratte, consegnate alla loro essenza di materia/colore.
Partire da ciò che è diventato inutile, non funzionale, privo della condizione di consumo, significa fondare con libertà un valore artistico, nonché poetico.
In occasione della mostra è stato pubblicato un catalogo con testo critico a cura di Giacomo Zaza.
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